Dec 092009
 

A due giorni dalla morte di suor Teresa Drago la Fondazione Un Raggio di Luce Onlus di Pistoia vuole ricordarla come una delle figure più carismatiche e ricche di spiritualità incontrate sul cammino della cooperazione in Africa.

Suor Teresa è stata, durante tutta la sua vita, una figura di riferimento per tutti quelli che l’hanno conosciuta. La sua capacità di donarsi agli altri era senza limiti e il suo spirito, il suo Grande Spirito, era dotato della capacità di riuscire a rendere concreti in breve tempo anche i progetti più complessi.

Per noi della Fondazione Un Raggio di Luce è stato un privilegio conoscerla e poterla aiutare nella sua instancabile opera presso la missione delle Suore Collegine a Morogoro in Tanzania.

Vogliamo ricordarla a tutti con alcune fotografie scattate fra il 2006 e il 2008 presso la sua missione a Morogoro e desideriamo esprimere la nostra partecipazione ai familiari, in particolare alla sorella Giuseppina.

Da parte nostra continueremo a sostenere, come promesso a suor Teresa, la missione di Morogoro.

sr-teresa

Paolo Carrara.

Presidente della Fondazione “Un Raggio di Luce” Onlus
Via A. Franchetti, 11 – 51100 Pistoia, Italia
tel.: +39 0573 31291 – fax: +39 0573 907082
e-mail: fondazione@unraggiodiluce.org
www.unraggiodiluce.org

Dec 072009
 

Poche ore fa si è spenta a Palermo Suor Teresa Drago della Congregazione delle Collegine. Il cancro in sei mesi ce l’ha portata via… lontano dalla sua Tanzania e dalla Missione di Morogoro.

A lei devo la mia passione per l’Africa.

La voglio ricordare con questa foto del 2006.

Buon viaggio… cercheremo assieme a Gruppo Mafalda di prenderci cura della Missione.

Litiano.

suorteresadrago

Nov 042009
 

iphone_forensic

Questo ottimo libro che mi è stato regalato è un punto di partenza per chi vuole interessarsi alla FORENSIC dei dispositivi “APPLE”. Mi sono interessato alla parte relativa all’IPHONE che sto ancora sviluppando. E’ stato scritto quando in “commercio” non era ancora comparsa la versione 3.X del FIRMWARE. Mi sono accorto (molti lo sanno da tempo) che le operazioni descritte per la copia “dd” della “Slice2″ non funziona e al comando ritorna l’errore: “Device Busy”.

Vi è un “workaround” (su cui sto lavorando a tempo perso) per acquisire la partizione nella quale riesco però ad estrarre i dati solo attraverso “carving”. Molto più semplice è lavorare sul BACKUP (altra strada da seguire sempre a tempo perso).

Oct 292009
 

Di forensics c’è ben poco ma per “bypassare” il codice di accesso ad un IPHONE protetto basta andare a rinominare il file:

/var/Keychains/Keychain-2.db

con uno dei tanti programmini che montano in RAW il file system.

Riavviato l’IPHONE entrate tranquillamente.

Contro: perdete le password degli account usati memorizzati nel file Keychain-2.db

Oct 162009
 

Maneggiare e preservare i dispositivi mobili:

  • FARADAYBAG
  • JAMMER
  • SIM CLONING

Strumenti usati per l’analisi dei dispositivi mobili:

  • SOFTWARE: MOBILEDIT/OXYGEN
  • HARDWARE: UFED

Case Study “Forensics IPHONE”

  • JAILBREAK
  • Copia fisica (realizzata e testata su firmware 3.0)
Oct 012009
 

Ho iniziato nel 2000 ad occuparmi di CF grazie all’aiuto del mio caro amico Antonio che mi ha fornito il materiale e i “casi” su cui iniziare a lavorare. Assieme a lui ho fatto molta strada e sono arrivato fino a qui. Ora ho deciso di concludere la mia esperienza diretta nella CF lasciando il mio posto ad altri. Rimangono ancora alcuni mesi per chiudere le ultime consulenze e poi mi  dedicherò solo a me stesso e alle persone che mi stanno accanto.

Ciao.

morogoro

Litiano Piccin

Sep 152009
 

Finalmente è uscito la nuova versione dell’IMAGE MASSTER. Prima di dare un giudizio (i datasheet non sempre consentono di capirne a fondo le potenzialità) ho chiesto stamattina una quotazione per un probablie acquisto sfruttando il “peso” che ha ora l’EURO.

Le cose che mi interessano sono la contemporanea acquisizione di due SUSPECT riversati in due distinti EVIDENCE e la possibilità di utilizzare il formato “E01″ che uscirà a breve con un aggiornamento del FIRMWARE.

Maggiori info: ICS

Jun 252009
 

Arrivo con un po’ di ritardo a commentare la parte di evento che Sabato 20 mi ha portato a Pescara a dare una mano per il “recupero della memoria”. L’idea (venuta a Lorenzo) era veramente lodevole:  dare un piccolo contributo a chi ha perso quasi tutto per recuperare i “ricordi” di quello che ora non c’è più.

Ad accompagnarmi in questa esperienza c’erano Mario Pascucci e Lorenzo Dina. Mi sono proprio divertito  con loro e con i “ragazzi” che erano presenti. Non posso astenermi dal dire che nessuno dei presenti aveva idea di cosa eravamo andati a fare e che quindi in realtà ben pochi sapevano effettivamente il motivo della nostra presenza.

Però  mi sono proprio divertito.

Pochi presenti ma fra loro molti appassionati e anche un gruppo di avvocati “sotto copertura”. Abbiamo anzi Lorenzo ha improvvisato (a braccio) un “mini” seminario pratico sulla CF andando a mostrare e spiegare tutti gli strumenti che normalmente usiamo (ne avevamo veramente tanti a disposizione inclusi gli imballaggi…). Gli interventi di Mario e miei servivano solo a “dargli fiato” fra un argomento e l’altro. (Quell’uomo è un vero “showman”).

Molto interessante l’intervento di alcuni avvocati presenti che hanno sottolineato la necessità di trovare un’interfaccia di comunicazione fra il “puro tecnico” e il puro “giurista”. E’ un buon segnale che già da tempo avverto. Penso (considerazione personale) che a breve la figura del puro tecnico andrà a “morire” inquanto c’è il bisogno nella CF di una visione più ampia del solo bit.

Nel bel mezzo delle discussione è apparsa la figura del simpaticissimo Clementi (Polizia Postale) che spiegando “terra terra” cosa hanno bisogno gli investigatori ha fatto capire ai ragazzi presenti che la CF non è la sola “mera analisi” ma un processo molto lungo che parte da una denuncia e si conclude con una sentenza.

Alle 13:30 abbiamo raccolto l’attrezzatura e ci siamo incamminati cercando di svincolarci dalle domande che ancora ci venivano poste… è stato molto bello.

Degno di nota è stato anche il passaggio che Lorenzo e Mario mi hanno dato fino a Roma: sono due persone splendide e “umane” (non esistono sono i Byte) con i quali mi auguro a breve di iniziare a collaborare. Sicuramente Mario diventerà un riferimento della CF in Italia mentre Lorenzo presenterà il prossimo Festival di Sanremo.

Jun 172009
 

Nelle giornate del 19-20 Giugno avrà luogo a Pescara l’ ECL2009 organizzato da Giovanni Ziccardi. Durante la manifestazione, Lorenzo Dina si è preso l’impegno di organizzare un “recupero dati” per la popolazione dell’Abruzzo recentemente colpita dal Terremoto.  Ho il grande piacere di affiancarlo durante la giornata del sabato. Oltre a portare il mio piccolo contributo manuale ho creato “al volo” una serie di filmati (un collage) che mostrano l’attività sul “campo” che spesso affronto (alcuni sono veramente divertenti). Durante la mattinata saranno in visione.

May 112009
 

Si è conclusa da poco questa interessante manifestazione che ha coinvolto fornitori, tecnici, giuristi, magistrati e avvocati per ben tre giorni a Bologna. Un’occasione per affrontare i temi attuali  della DIGITAL  FORENSIC assieme alla possibilità di incontrare colleghi e amici proveniente da tutt’Italia.

Ecco in breve le tre giornate vissute da me.

Giovedì (FORNITORI).

Giornata dedicata ai fornitori italiani e stranieri di software/hardware. E’ stato un piacere conoscere e discutere con il Sig. Avi K. della CELLEBRITE  (produttore di UFED) il futuro delle tecniche di analisi della MOBILE FORENSICS  sempre più rivolte verso il  DUMP fisico della memoria.

Ho anche approfittato della cortesia di Andrea G. (SE.T.A) per capire se l’.XRY supportava appieno un modello di cellulare sul quale sto compiendo un’analisi. Questa cortesia mi ha risparmiato un sacco di tempo (e di denaro).

Ottimo il Software Sviluppato dalla Amped ( CEO Martino J.) con la quale si aprono nuove strade soprattutto per noi tecnici “bisognosi” di risposte “veloci”.

Una piccola parentesi per raccontare questo fatto. Fra i vari fornitori e arrivato direttamente dalla Germania in camper Dimitri K. della MH SERVICE assieme ai suoi due figli. Dovendo trasportare quasi 40KG di materiale dimostrativo (Workstation Trasportabile per la “copia” simultanea di 3 Hard Disk) sono arrivati direttamente difronte al luogo della manifestazione che è dentro le mura Bolognesi.  Bologna è una media città con un traffico cittadino che può fare invidia a città più grandi. Potete immaginare che alle ore 11 del giovedì è impossibile trovare parcheggio per una macchina… figuriamoci per un Camper…

Beh, sono salito assieme a lui e abbiamo provato… inutilmente. L’unica alternativa è stata scambiare il mio posto auto con il suo. L’ho accompagnato alla manifestazione è ho cercato un posto per la mia. Una cortesia che avrebbero fatto tutti.

Quello che non mi aspettavo è che venerdì sera (a conclusione della giornata), Dimitri si presenta davanti a me per salutarmi e darmi  un “regalo” per ringraziarmi del gesto. Beh, sono rimasto sorpreso e senza parole da quel gesto.

Venerdì (CYBERCOP e SEMINARI).

Sempre a causa del “parcheggio” sono arrivato tardi a giochi “iniziati”. E’ il giorno del CYBERCOP, una competizione che mette a confronto squadre composte da investigatori e tecnici. Si parte con una denuncia da parte di un privato cittadino per diffamazione e si cerca di andare direttamente a casa del colpevole passando attraverso diversi ostacoli resi complicati dagli organizzatori (GRAZIANI e MAZZARACO). Non si tratta di una caccia al tesoro percui chi prima arriva vince ma di una indagine che deve essere eseguita a “regola d’arte”. Vince che compie meno “errori”.

I miei colleghi sono una coppia già collaudata sul campo : Andrea Ghirardini (PILA) e Luigi Ranzato. Al mio fianco Alessandro Rossetti. Per dovere di cronaca, la squadra si chiamava “STUPEFACENTI” (ancora non capisco a chi sia venuta l’idea….).

Abbiamo iniziato alle 10:00 e mi sono alzato dalla sedia alle 17:45 solo perchè l’organizzazione è dovuta venirmi a prendere per il mio intervento.

Qualcuno si chiederà:  “ma come è andata?”

Siamo partiti “lenti” dal lato tecnico per andare sempre più in crescendo. Tecnicamente i vari “trabocchetti” non erano complicati se si ha a disposizione il “TEMPO” materiale per analizzarli.

Se non fosse per l’affiatamento e la bravura dei nostri due investigatori non avremmo vinto. Il 70% della vittoria va a loro e il restante a PILA.

Sabato (LA PREMIAZIONE).

E’ il giorno della premiazione. E’ anche il giorno dell’intervento di due miei cari amici ma è soprattutto il giorno della “verità”.  Sono uscito di casa senza pensarci e così è stato per tutto il tempo degli interventi. Poi verso le 12 è arrivato il momento di sapere come sono andate le cose. Di solito tengo sempre “soffocata” la mia tensione (in pubblico)  ed è difficile che esterni la mia gioia come mi è successo quando ho sentito  il nome del “caposquadra vincente”. Ho guardato negli occhi Rossetti per capire se eravamo veramente noi. Poi, mi sono ritrovato fra le braccia di Stefano (Fratepietro) che mi intimava di andare a ritirare il premio. Di quanto successo dopo, poco ricordo anche se ho cercato di mantenere un comportamento adeguato alla situazione. Ho passato il resto della giornata a congraturarmi con i miei compagni di squadra. Un ricordo particolare di una telefonata verso le 17:30, qualcuno che urlava “Campioni del Mondo…. Campioni del Mondo”…. mah…

Il momento dei saluti.

Oltre a ringraziare gli organizzatori  desidero ringraziare un paio di colleghi con i quali ci siamo proprio divertiti un sacco:

  • Andrea Ghirardini (PILA): un amico, un riferimento e una tentazione… seguendo lui  oramai sto acquistando tutti gadget ellettonici che mi capitano a “tiro”.
  • Luigi Ranzato:  ho avuto occasione di conoscerlo un’anno fa circa a Trento. Ne ero rimasto ben impressionato per la sua “calma” e “precisione”.  Dopo questa esperienza devo ammettere  che sarebbe il mio “capo” ideale.
  • Riccardo T.: ci siamo conosciuti sul “campo”.  Lui in centro e io da una parte. Ho avuto occasione di osservarlo agire e ho  anche tentato di metterlo in difficoltà. Questo deve essere il motivo percui penso che un giorno sarà un riferimento per noi tecnici.
  • Francesco S.: finalmente ho avuto l’occasione di conoscere la sua famiglia e i suoi due “angioletti” che pur di giovane età dimostrano una certa “loquacità”.
  • Maurizio T.: finalmente ci siamo visti. Siamo della stessa città ma facciamo una gran “fatica” a vederci. Abbiamo però un punto a nostro favore: ci piace la MOBILE FORENSIC.
  • Nicosia G.: promesso pubblicamente… fra un mese di passo il mio lavoro sulla virtualizzazione…. promesso.
  • Lorenzo D.: anche se ci conoscevamo di “vista” è stato un piacere conoscerti anche di persona. Sono sicuro che assieme faremo dei bei lavori.
  • Nicola C.: fai progressi a vista d’occhio e mi piace la tua passione che dimostri. Hai due grandi “fortune”: sei giovane e lavori nell’azienda giusta. Non perderti.
  • Stefano Fratepietro: quest’anno mi hai dato una grossa mano il giovedì e ti sei dato da fare venerdì. A volte non basta. Concentriamoci sulla nuova DEFT.
  • Alessandro Rossetti: ora che siamo “campioni del mondo” ci dobbiamo proprio ritirare? Ma proprio sul più bello? Grazie caro, stavolta è andata bene… la prossima volta però deve vincere il “cinno”.
  • Antonino Attanasio: oltre a congraturarmi con te sia per l’entrata nel BOARD di IISFA e sia per gli ultimi successi professionali ti chiedo di essere paziente quando ti do delle “mezze risposte”. Spesso sono perso fra i “bit”.
  • Mario B.: è confermata la partenza ad Agosto per la Tanzania. Percorso: DAR-MOROGORO-ISMANI-DODOMA-MOROGORO-TANGA-DAR. 21 giorni in mezzo ai bimbi.
  • Ing. Marco Mattiucci: dopo anni di mail ho finalmente avuto l’occasione di conoscerlo. Non sono però riuscito a dirgli che è il mio punto di riferimento.

Di questi tre giorni mi rimane  un unico rammarico: non aver dedicato più tempo ad una persona.

May 052009
 

Venerdì pomeriggio (08/05)  verso le 18 terrò un breve intervento sull’uso dei Jammer e delle “Faraday bags” nell’ambito della Mobile Forensics (PHONE Forensics). Presento poche slide (dato l’orario) e un filmato relativo ad un P.P. in cui sono stati utilizzati i due “strumenti”.

Mar 092009
 

Qualche giorno fa ho scambiato con un caro collega alcune considerazioni sullo stress meccanico a cui un Hard Disk è sottoposto durante la fase di lettura per l’operazione di copia. Tale operazione partendo dal settore 0 (ZERO) “scorre” tutto l’Hard Disk. Ho esteso la discussione chiedendo un parere al Maggiore Marco Mattiucci che mi ha prontamente risposto. La risposta pubblica è disponibile qui (Domanda 76).

Mi permetto di riportarla in quanto la trovo molto interessante e utile.

DA:  http://www.marcomattiucci.it/domande.php

L’operazione di copia bit-stream di un HD normalmente impiegata a scopo forense si esplicita attraverso una copia sequenziale dei settori fisici e quindi dovrebbe poter essere ripetuta varie volte sul reperto HD senza incorrere con alta probabilità in sue alterazioni. Cosa ne pensa?

Riporterò di seguito alcune considerazioni sull’argomento:

1) Cos’è la lettura o scrittura sequenziale dei settori fisici in un hard disk? Nei moderni hard disk l’indirizzamento LBA da 0 ad n è tutt’altro che riferito alla geometria fisica REALE del dispositivo. La posizione geometrica spaziale della testina, o meglio del pettine, viene determinata a seguito di un processo di conversione in cui è un algoritmo della casa madre a stabilire le corrispondenze. In definitiva andare dal settore fisico 0 a quello n-esimo non significa necessariamente percorrere con le testine le aree dei dischi secondo un metodo meccanicamente sequenziale.

2) L’operazione di lettura dei dati in maniera effettivamente sequenziale da un hard disk è poco stressante per il pettine ma può risultare comunque molto onerosa per la meccanica e l’elettronica del dispositivo. In particolare, le bit-stream image, ossia le copie integrali dei settori fisici, dato l’attuale rapporto capacità/velocità di lettura degli hard disk, tendono a durare svariate ore se non giorni, elevando la temperatura del dispositivo e quindi le possibilità di fault. Questo non avveniva alcuni anni fa, quando la durata temporale delle copie era comunque molto inferiore.

3) L’operazione più stressante in assoluto per un hard disk è ovviamente il random-seeking ciclico, ossia il puntamento ripetitivo e casuale con lettura parziale di settori fisici. Questa operazione, se protratta per alcuni giorni, garantisce quasi con certezza almeno un fault.
NOTA BENE: per quanto il random seeking sembri un’operazione assurda è qualcosa cui ci si avvicina spesso in un laboratorio di digital forensics. Ciò avviene, infatti, quando si sviluppano pesanti e complesse ricerche all’interno del file immagine di hard disk. In definitiva lo stress e l’inaffidabilità riguarda spesso il disco delle workstation forensi che va considerato in RAID oppure, in casi estremi, sostituito ogni 6 mesi…

A conclusione di questo mi sento di affermare (la mia è solo una considerazione) che per la parte elettronica non ci sono particolari problemi inquanto se si guasta, l’operazione di sostituzione è “abbastanza” semplice mentre per il controllo della temperatura si potrebbe pensare di utilizzare dei metodi di raffreddamento dell’Hard Disk. Dalla semplice ventolina a qualcosa di più evoluto.

Feb 272009
 

Venerdì prossimo sono a Grosseto con Fratepietro per tale evento:

INDAGINI INFORMATICHE, RICERCA DELLA PROVA, ACQUISIZIONI PROCEDIMENTALI IN SEDE CIVILE E PENALE ANCHE ALLA LUCE DEL RECEPIMENTO DELLA CONVENZIONE DI BUDAPEST. PROBLEMATICHE GIURIDICHE E NUOVI STRUMENTI DI INDAGINE FORENSE

Per tale evento ho preparato una “sorpresa” per i Tecnici che spero venga gradita anche dai giuristi. Entreremo nel dettaglio tecnico anche per le cose “semplici”.

Qui trovate il sommario.

Vi aspetto.

Feb 242009
 

Questa notte stavo lavorando con gli HASH di alcune SIM CARD (vecchie 2g) quando ho scoperto che il calcolo di alcuni HASH MD5 ripetuti con lo stesso software non coincidono. Mi spiego. Il Software in oggetto consente di salvare ed esportare un REPORT (in vari formati). Su tale REPORT vi è riportato l’HASH in formato Md5 e SHA1 della SIM CARD (relativo al su File System).  Se eseguo l’operazione di “acquisizione” della SIM CARD più volte mi trovo nel REPORT un HASH MD5 diverso tutte le volte mentre l’HASH SHA1 è sempre lo stesso. Beh, prima di iniziare a preoccuparmi ho fatto un salto nel sito per vedere se ho l’ultima release ed effettivamente ora in commercio vi è la 2 ma per alcuni problemi dalla mia pagina di registrazione non riesco a scaricare la nuova versione. Nel frattempo che attendo risposta alla mia “Service Request” (per avere la versione 2)  invito i possessori di tale software a verificare se hanno il medesimo comportamento con l’HASH Md5. Senza tanti allarmismi naturalmente.

UPDATE 27/02/2009

Dopo un giorno dall’apertura della ” Service Reques”t ho avuto risposta e ho “scaricato/installato” la nuova versione: 2.X

L’interfaccia è molto simile (sembra la stessa) e le cose non sono molto cambiate se non l’introduzione di un “Investigator Report” chè può tornare comodo. L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è che l’HASH a cui mi riferivo an inizio POST ora non viene più calcolato… ne l’MD5 ne lo SHA1. E’ da capire se effettivamente è stata una scelta motivata da un problema emerso nella versione 1.X.  Stiamo a vedere, nel frattempo apro una “Service Request” per capire come mai nel Report non vengono riportati i valori.

Feb 052009
 

Ultimamente la Mobil Forensics mi sta occupando a tempo pieno. Nulla di più affascinate se non fosse per le cifre che sto spendendo in attrezzatura. Siccome il parco “macchine” (cellulari) si sta allargando notevolmente spesso “cambio” cellulare per uso personale. Per chi non avesse inteso mi riferisco ai cell. che compro per farci delle prove e che sono identici a quelli da analizzare.

Questa mattina ho deciso di aggiornare il FIRMWARE di un NOKIA (risaliva a oltre 3 anni fa) usando la procedura e il software della Nokia. Nulla di più banale se non fosse che al termine mi sono trovato un cell. con la lingua inglese e privo della lingua italiana. Non è sicuramente un problema se non si fa abbondantemente uso del T9. Però, “tornare indietro” in modalità “fai da te” è alquanto interessante. Da una rapida ricerca su Google è emerso chiaramente che il firmware che il programma della NOKIA scarica dipende da un codice:  “Product Code”. In base al codice viene eseguito il download con una lingua di “default” e una serie di altre lingue disponibili.

Quindi se non ho l’italiano devo trovare un codice che abbia anche l’italiano e poi lo devo cambiare all’interno del mio cell.

In meno di 10 minuti (grazie google) ecco cosa è possibile fare:

xxxx1

Con alcuni software oltre a leggere è possibile andare a modificare tale impostazione. Questo equivale ad alterare un’informazione che in taluni casi può essere utile per capire la provenienza del prodotto.

Sempre grazie a Google ho scoperto che il mio telefono cellulare comprato in Internet ad un prezzo molto basso era destinato per il mercato dell’Europa dell’Est.

Ora invece ho deciso che è destinato per l’italia e se lo rivendo applicherò un prezzo “italiano”.

Jan 292009
 

Sabato mattina sarò presente all’evento assieme ai miei cari compagni di “viaggio” AR e SF in veste di spettatore. Spero di incontrare qualche “collega” per poter scambiare alcune opinioni sulle “best practices” per la  Cell. Forensics.

E’ una attività che in queste notti mi sta occupando al 100%.

Jan 142009
 

Da qualche giorno è uscita una patch per FTK2 per la versione “2.1″.

http://ftk21.accessdata.com/patch/

La patch aggiorna il sistema portandolo dalla versione “2.1″  alla versione “2.1.1″. L’aggiornamento include una parte CLIENT e una SERVER da lanciare direttamente sul SERVER che ospita ORACLE.

L’ho provata subito nel mio “sistema di produzione” su un CASE comunque chiuso. L’installazione sul CLIENT non ha avuto problemi ma la parte SERVER si. Gli script di UPDATE di ORACLE vanno in  errore.

A metà “del guado”, il CASE su cui precedentemente lavoravo non è più accessibile. Si apre il DB ma quando cerco di selezionare un file o altro all’interno di una evidenza ottengo come risposta:

UNABLE TO OPEN THE EVIDENCE“.

Consiglio di attendere qualche giorno prima di aggionare alla release 2.1.1.

E’ stato aperto un post:

http://forums.accessdata.com/viewtopic.php?f=13&t=1905

UPDATE: 15/01/2009

E’ arrivato questo suggerimento che però nel mio caso ha dato esito negativo.

On the machine that FTK is installed on open a command prompt and run the patch.
You will need to add the parameter -x to the command line. It should look like this:
adftk211dbpatch.exe -x

This will prompt you for the computer name that Oracle is installed on and then it will run the patch.

UPDATE: 15/01/2009

Inviata richiesta al “support” con gli SCREENSHOT e il file di LOG come consigliato nel POST del forum.

UPDATE: 26/01/2009

Sono ancora in attesa di una risposta dal “support”.