Oct 172010
 

Dove ero rimasto?
Si, ricordo, stavo descrivendo quell’estate passata davanti al PC cercando di darmi una risposta su quello che i miei occhi vedevano ma che la mia mente rifiutava.

“Non è possibile… non è possibile… Ci deve essere una spiegazione…”

Le spiegazioni più semplici sono sempre la risposta ma a volte non la si vuole vedere. Ho trascorso l’intero Agosto cercando una spiegazione alternativa al “… è stato lui…” sacrificando intere mattinate sottratte ai miei affetti.

Ma il tempo è tiranno e le scadenza incombono.

Scrivo le conclusioni. E’ il momento cruciale di una consulenza. Le centinaia di pagine che riportano informazioni e tecnicismi si condensano a poche pagine nelle conclusioni appunto. Tre giorni per scrivere trenta righe. Tutti i termini vengono pesati e messi in discussione ad ogni rilettura.

C’è un solo verdetto perché c’è una sola verità tecnica: COLPEVOLE. Mentre lo scrivo ho in mente il viso della madre e lo sguardo rivolto verso il basso del figlio. Spero di non commettere un errore mi ripeto ma in fondo lo so: è stato lui.

Arrivo sempre con una gran fretta… parcheggio sempre male con la paura che qualche Vigile si accorga di quanto sono “maleducato” come automobilista. In un balzo sono in cancelleria. L’addetto mi conosce, da anni mi vede di tanto in tanto… chiedo sempre la stessa cosa:
“Mi mette un timbro per cortesia?”

Il momento della consegna è il momento più bello. E’ l’illusione di aver concluso una Consulenza. Da quel momento in poi l’unico pensiero è “…non cercatemi più per questa…”. Via via… se non archiviano speriamo patteggi ma casomai c’è tempo… magari mi chiamano fra qualche anno… speriamo di no…. via via…. da oggi sono in ferie!!!

DIVERSI MESI DOPO.

LP: “Buongiorno dottore come sta?”
PM:“Carissimo, grazie, tutto bene tutto bene, lei?”
LP: “Sono di passaggio, consegno e rientro a Bologna sempre di fretta.”
PM: “Bel posto Bologna, a proposito, si ricorda del PP XXX”
LP: “…si… ricordo, il ragazzo vero? mi ricordo anche della madre…”
PM: “Giusto, beh è andata bene, alla fine ha ammesso le sue responsabilità e lei ha fatto un bel lavoro.”

non mi ricordo più il resto della conversazione perché da quel momento in poi una sola cosa mi risuonava in testa: “… quanto tempo buttato… quanto tempo buttato….”.

E’ passato del tempo. Oramai è solo un ricordo. C’è ancora una cosa che non mi spiego:

“come giustifico quella data di ultimo accesso?”

  3 Responses to “Dietro le quinte (Part2).”

  1. Ma chi è il ghost writer che scrive per te sul blog?

  2. Buonasera “Anonimo”.
    Chi è il fantasma? (mi ricorda il tempo del militare…11/93 Trasmissioni)

    Sempre lo stesso. Quel “tipo” sempre alla ricerca di qualcosa, mai contento e spesso polemico e arrogante… ma che dopo qualche minuto ritratta sempre.

    Una volta scrivevo post esclusivamente tecnici. Poi la CF è esplosa e oramai tutti sono esperti. A me, quindi, non rimane altro che descrivere quello che circonda questo mondo tanto tecnico ma anche tanto umano.
    Buona serata.

  3. ottimo
    che dire? la vita conserva sempre delle sorprese, buone o cattive. L’importante e’ quello di non farsi coinvolgere sul piano emotivo.
    Purtroppo siamo umani e le nostre conclusioni, a volte, sono inevitabimente condizionate.
    sarebbe fruttuoso leggere una sua relazione tecnica.

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