Trip

 

2009 TANZANIA

(Morogoro – Iringa Ismani- Migoli – Dodoma – Morogoro)

07.12.09 E’ morta Suor Teresa Drago.
Al rientro del tour che quest’anno ci ha portato in diverse missioni delle Suore Collegine (storica la missione
di Migoli) la notizia della scomparsa di Suor Teresa Drago ci ha sconvolti.

La voglio ricordare con queste due foto.

Suor Teresa
Suor Teresa


2008  TANZANIA (Morogoro – Iringa) – Diario di viaggio

26.08.08 ARRIVO IN TANZANIA.
Siamo arrivati in perfetto orario grazie alla Qatar Airways alle 13:15 a Dar dove ci aspettava Suor Teresa e 4 ore di strada fino a Morogoro. Nella missione ci attendevano oltre alle suore e alle 57 bimbe anche alcuni componenti dell’Associazione RAGGIO DI SOLE di ritorno da NJOMBE. L’orfanotrofio di Suor Teresa e’ oramai concluso.

27.08.08 MOROGORO
Primo giorno a Morogoro. Rispetto all’anno scorso le cose sono cambiate: una nuova struttura accoglie il dopo scuola delle bimbe e l’orfanotrofio con oltre 60 posti letto e’ quasi concluso.

Una mattinata in centro a Morogoro aiuta a ricordare quanto tranquilla e’ la popolazione nei confronti di noi bianchi che non siamo sempre “mucche da mungere”.

Missione delle Suore Collegine.
28.08.08 MOROGORO
Giornata intensa dedicata all’elettronica fai da te. Montato un televisore LCD con videoregistratore nella sala adibita a doposcuola alle orfane (meno male che avevo il cortellino svizzero).Installato con successo il Software di un cell. con relativo cavetto (che avevo di riserva visto che l’originale era guasto). Sistemato un Pc P2 (Win 98) e un portatile del 97. Recuperato un vecchio scanner SCSI e anche la scheda PCI. Mi mancano i driver….

Vediamo se domani trovo qualcosa su Interner usando una connessione a 56k.

29.08.08 MOROGORO
Giornata tranquilla e mattinata passata a sistemare qualche PC nell’aula di informatica preparata l’anno scorso. Non ho ancora avuto occasione di accedere ad Internet per i driver.

Pomeriggio dedicato a preparare il materiale per l’adozione a distanza di 20 orfane. Lavoro inpegnativo nella ricerca delle candidate e della loro storia.

30.08.08 MOROGORO
MATRIMONIO DI ANGELO.
Tutto il viaggio e’ stato pianificato in base a questo evento. Ne e’ valsa proprio la pena. La cerimonia si e’ svolta nella chiesa presso la missione nel primo pomeriggio. 50 partecipanti con un coro che ha cantato per tutta la durata della funzione.
All’uscita si sono scatenate le danze. Uno spettacolo ‘tribale’ intenso. Naturalmente io e Rossana eravamo gli unici bianchi…. ben visibili.Siamo stati trattati meglio degli sposi. Alla sera al locale ogni 5 minuti passava un parente dello sposo a chiedere se avevamo bisogno e se tutto era apposto. Perfino il proprietario del locale passava ad intervalli regolari a chiederci come stava andando. Ed eravamo circa 200 persone.

L’immagine che ci ha colpito di piu’ e’ stato l’inizio del banchetto: una pecora INTERA senza pelle in posizione seduta con il collo e testa integra cucinata in qualche modo. Ottima.

Per il resto abbiamo passato la serata a bere birra offerta da un sacco di persone che parlavano un mezzo inglese e noi con il mezzo swaili ci siamo fatti capire. Pero’… ho bevuto troppa birra “safari”.

Alle 2 eravamo alla missione.

31.08.08 MOROGORO
Giornata post-sbornia. Dopo la sveglia (alle sette come tutti i giorni) ho passato la giornata con 57 ragazze (orfane). Ci siamo messi a guardare un film con il televisore lcd:
“Mamma ho perso l’areo”…. in italiano purtroppo…
Ma ci siamo divertiti un sacco… io forse di piu’….
Pomeriggio in relax: scaricati i driver scsi e sistemato lo scanner scsi.

Domani si decide come raggiungere IRINGA.

01.09.08 MOROGORO
Giornata nuvolosa ma a tratti serena.
Abbiamo finalmente deciso il da farsi: si parte mercoledi’ per IRINGA via fuoristrada di Suor Teresa assieme alla guida, una suora e due ospiti che arriveranno domani: Luciana e Pina. Luciana e’ un medico di Palermo che spesso e volentieri viene in Tanzania. Vanno a MTWANGO da Suor Rita e passano appunto per IRINGA.

Partiremo tutti assieme.

02.09.08 MOROGORO
Mattinata piovosa. Rimango a letto mentre Rossana aiuta in cucina.
03.09.08 MOROGORO – ISMANI (IRINGA)
Ore 8:40 Partenza per IRINGA.
Ore 13 circa arrivo presso la CONSOLATA. Incontriamo Suor Rita che prende in consegna Luciana. Noi proseguiamo, obbiettivo ISMANI una zona situata dopo IRINGA e molto povera.Alle 16 siamo arrivati. 10 minuti dopo siamo invasi dalle carezze dei 16 orfani che ci accolgono in una ottima struttura.
04.09.08 ISMANI (IRINGA)
GIORNATA INFETTA.
Nella sala ci sono sette PC zeppi di virus e rootkit tanto che facciamo prima ad installare l’ OS da zero. Passiamo cosi’ tutta la mattinata grazie al gruppo elettrogeno acceso per noi.Pomeriggio in giro a piedi per i desolati villaggi.
Serata in solitudine.
05.09.08 ISMANI (IRINGA)
Completata la disinfestazione dei Pc con reinstallazione di OS e relativo Antivirus. Ora ci sono 7 postazioni operative al 100%. Tutti P3 a 1Ghz con 128Mb di ram.
Meglio che nulla.Il pomeriggio lo passiamo in una scuola elementare dove grazie ad ‘Aiutare i Bambini’ e’ stata messa in funzione una bibioteca. Tanti libri e tanto entusiasmo.

06.09.08 ISMANI (IRINGA)
Stamattina abbiamo messo in rete i PC e insegnato un po’ di rudimenti di TCP/IP. Missione conclusa.
Passiamo quindi il pomeriggio a montare scaffali per l’orfanotrofio. Rilassante.

CHICCA DELLA SERATA: l’albergo a Dar via Mail ci ha dato buca sulla precedente prenotazione gia’ confermata dall’albergo stesso. Al momento siamo scoperti.

07.09.08 ISMANI (IRINGA)
Partendo dalla triste constatazione che tutti gli alberghi di Dar sembrano essere chiusi oggi abbiamo passato una domenica in relax.

Piccolo problema: qui la corrente c’è solo per 4 ore al giorno e abbiamo una sola presa. Siamo con cellulari e la videocamera oramai scarichi. Peggio di cosi’ manca solo che finisca l’acqua…..

08.09.08 ISMANI (IRINGA)
Giornata dedicata al fai da te. Mentre Rossana andava a Migoli mi sono deliziato assieme a Fabio e Domenico al “trapanaggio” per montare le tende su una casa. Una mattinata diversa di puro relax mentale.Nel pomeriggio abbiamo organizzato una partita di calcio con i ragazzi locali e una staffetta con premio ai primi tre.
Un successo.

Inizia l’ultima serata a Ismani.

09.09.08 ISMANI (IRINGA) – DAR
Si parte. Direzione Dar. Partenza ore 08:30.
Arrivo alla stazione di UBUNGO alle ore 18:30.
600 km in lungo e largo per la Tanzania.
Ora dobbiamo arrivare al campeggio che abbiamo scelto nella penisola di kigamboni. Ci si va con il ferryboat: 5 minuti ma fatti dopo 50 minuti di attesa nel buio piu’ assoluto in mezzo ad un sacco di gente accalcata fanno inpressione.Raggiungiamo il camping con una certa difficolta’ perche’ il nostro “driver” non era mai venuto da queste parti….
Posto stupendo in stile palafitta affacciata sull’oceano indiano.
Finalmente una doccia calda.
10.09.08 DAR (KIPEPEO BEACH)
Primo giorno dedito all’ozio presso il “kipepeo camp” dove il massimo dello sforzo e ritornare a piedi nella propria palafitta. Giornata linpida e soleggiata.La spiaggia (bianca) e’ controllata con discrezione (manganello al seguito) dal personale del camp. Pieno di bianchi. Sento la mancanza dei giorni passati.

Tre giorni qui e poi rientriamo.


2007  UGANDA (Kampala – Moroto) – TANZANIA (Arusha – Morogoro)

08.08.07
Buongiorno a tutti,

Agosto è il periodo “vacanziero” per eccellenza e anche la FORENSIC va in vacanza (almeno sulla carta). Per tutto Agosto la Board rimane nelle mani Vostre inquanto sarò per 4 settimane in Africa.

Quest’anno le mete sono Uganda e Tanzania. In Uganda sarò ospite della ONG “Insieme si può…” (http://www.365giorni.org/inafrica/) ospite di Davide e Giulia per circa 20 giorni. Oltre a visitare i vari progetti e a dare una mano “fisica”, la missione è fare manutenzione ai vari PC delle varie ONG e ONLUS sparse per KAMPALA nonché cercare di rendermi utile pur lavorando in un settore informatico di nicchia (Sistemista).

Da Kampala poi partenza in PULMAN per la Tanzania passando per il KENIA. Obiettivo MOROGORO dove vi è la missione di Suor Teresa Drago dell’ordine delle COLLEGINE. Qui nel 2006 abbiamo messo in piedi due aule di informatica nella “Corradini SCHOOL” una scuola costruita dal nulla dalla stessa Suor Teresa che all’età di 80 anni ancora non si ferma. Oltre alla manutenzione dei PC già esistenti ci aspetta un periodo di formazione con le “SORELLE”. Nel 2006 hanno imparato a collegare un PC da sole e a scrivere dei testi con Word (oltre a capire il mio ITALIANO-INGLESE misto SWAILI). Quest’anno è la volta di EXCEL.

13.08.07
Kampala (UGANDA)

Buongiorno da Kampala,con una linea ISDN a 64 bit e con i ritmi di lavoro “pole pole” dell’Uganda trovo tempo di aggiornare il “forum”. Attualmente mi trovo nella sede Ugandese della ONG ISP in attesa di preparare una stanza con una 20entina di PC da mettere in rete.

Poi ci attende anche la ONG VIS per altri PC da sistemare.. poca roba..

Di cosa possono avere bisogno i volontari che lavorano qui’?
FILE SHARING!!!

E’ impressionante la “marea” di foto che le varie organizzazioni hanno.
Qualche vecchio Server IBM tipo 5000 con 3 dischi da 73GB sarebbe una manna dal cielo.

Vediamo i prossimi giorni.

14.08.07
Kampala (UGANDA)

Buongiorno Kampala!!!Ultime notizie: ho passato il resto della nottata precedente ad installare ANTIVIRUS in un “aula” informatica’. Piacevole esperienza nel vedere l’espressione della popolozione locale nel vedere un “bianco” armeggiare con CD e RAM….

Domani si cambia tipologia di “avventura”: destinazione MOROTO, Karamoja.

Missione: dobbiamo precedere 76 Tonellate di aiuti alimentari divisi in 4 camion.
Dobbiamo viaggiare di notte per il rischio agguati sperando di non restare intrappolati in qualche buca: e’ il periodo delle piogge. Sono acompagnato da Alessandro, un simpatico bergamasco “terra terra” che giusto stamattina non si sente bene: DISSENTERIA… una parola che in queste zone fa “paura”…

Stiamo a vedere. Su, naturalmente, vi sono dei PC che attendono… alimentati a batteria ricaricate con diversi pannelli solari. No Internet al momento.

A presto.

21.08.07
Kampala-Moroto (UGANDA) 500Km 15-19/08/2007

Moroto si trova in nord Uganda a ridosso del Kenya nella zona della KARAMOJA. In queste zone vivono popolazione di guerieri che si dedicano al pascolo e da poco anche all’agricoltura grazie all’opera di alcune organizzazioni italiane e al WFP (World Food Program ribatezzato dai chi lavora in loco da anni come World Food PROBLEM).

Partiamo da Kampala alle 9 del mattino, il viaggio deve essere spezzato in due parti per compiere gli ultimi 150Km in notturna: utile stratagemma per evitare assalti da parte di vari malitenzionati che nel dubbio di assaltare un convoglio militare… evitano.

Ci accompagna Alessandro, un “puro” bergamasco volontario (come noi ma lui di piu’) di ISP (www.365giorni.org) e quattro pastori KARAMOJON che non spiccicano una parola di inglese ma a gesti si fanno capire (se avessero “sniffato” meno tabacco durante il tragitto la permanenza sarebbe stata piu’ piacevole). Ci attendono 350 Km di asfalto e il resto su sterrato. Piccoloa novita’: il clima non e’ cambiato solo in Europa o America, ma anche in africa. La stagione delle piogge ha anticipato di almeno un mese seguendo un periodo non troppo secco.

Morale: una risaia.

Alessandro, per evitare sceglie una via’ piu’ lunga ma piu’ secca (cosa che non succedera’ con il BUS al ritorno).

A meta’ mattina piccola sosta per mangiare in “strada”: ottimi spiedini cucinati al momento e offerti ai rari automobilisti (piu’ avanti scopriremo che forse non si trattava di carne di pecora/capra ma forse di carne di “cane”. Qualsiasi cosa sia stato, se servito con la “fame” e’ ottimo).

Il tragitto scorre normale anche lasciando l’asfalto ed entrando nello sterrato. Trascorriamo alcune ore a casa di un volontario dello SVI in attesa che le tenebre entrino in scena per poi ripartire subito dopo. Sono le 23 e arriviamo finalmente a Moroto dopo tre guadi e due lepri (investite accidentalmente durante il tragitto anche se mi auguro che all’ultimo si siano scansate dal tracciato. Non ci siamo fermati a controllare e questo ha suscitato le ire dei quattro pastori che gia’ pregustavano un felice banchetto).

La comunita’ di Moroto pur ospitando diverse organizzazioni umanitarie, fra tutte Cooperazione Internazionale (fondata da Don “Vittorione”) non presenta un’elevata concentrazione di strumenti elettronici. Questo pero’ non e’ servito per evitare di imbattermi in un collegamento satellitare per l’accesso via Internet (sia trasmissione e ricezione) non funzionante della diocesi di Moroto. Non ho impiegato molto a capire che non avrei potuto fare nulla visto che il problema al ricevitore della parabola non era di mia competenza. Una “scatola nera” priva di sigle con unico “accesso” una interfaccia Ethernet. “Sniffando” con ethereal e cercando di movimentare la sottorete con ettercap alla ricerca di qualche IP non ho ottenuto nessuna risposta. E’ stato comunque piacevole spiegare qualche nozione di TCP/IP ad una “sorella” (Evangelist Sister) che ha dimostrato una spiccata attitudine ai protocolli di rete.

I restanti giorni mi sono dedicato alla nobile arte di come velocizzare l’apertura di Windows dei vari portatile dei vari volontari. Una buona tecnica risulta essere la disinstallazione della “S*mantec S*curity Suite & C.” a favore della “disabilito tutto quello che non mi serve e uso AVG”.

Il rientro e’ stato roccambolesco e sconsiglio vivamente ai turisti/volontari europei/americani/asiatici il BUS.

Diario di viaggio.

Ore 3:30 Sveglia, fuori piove.

Ore 4:00 Partenza.

Ore 4:05 Partenza postecipata alle ore 7:00 (perche’ il BUS non c’e’).

Ore 7:20 Partenza. Partiamo e noto a malincuore che anche gli Ugandesi usano lo stile di guida dei Tanzaniani: l’accelleratore e’ solo un interrutore. Si rallenta solo quando ci sono le salite o degli ostacoli nel percorso (risaia).

Ore 9:30 Da alcuni Km abbiamo preso la “traccia” che porta in direzione di SOROTI (150 Km) e finalmente si rallenta: difronte abbiamo un BUS e due camion bloccati e di traverso. Il percorso e’ oramai solo fango e i mezzi si sono letteralmente “impantanati”.

Ore 9:35
nel dubbio siamo scesi dal BUS e assistiamo al tentativo del BUS di superare il blocco passando a lato dei mezzi fermi.

Ore 9:36 il nostro BUS e’ bloccato assieme agli altri.

Ore 9:38 alla lista dei mezzi bloccati aggiungiamo un’altro BUS che ha provato lo stesso stratagemma (sono della stessa compagnia….).

Ore 9:40 si inizia a spingere, per dare il buon esempio, mi unisco al gruppo di persone in mezzo al fango.

Ore 10:00 nel frattempo che continuiamo a spingere arriva un mezzo dell’esercito Ugandese: un carroarmato che prende posto in platea assieme ai passeggeri.

Ore 10:39 incitati dai viaggiatori (e dal carroarmato) finalmente liberiamo un BUS ma non quello in cui stavamo viaggiando noi… quindi ci accingiamo a “ri-compiere” l’impresa.

Ore 11:00 siamo usciti. Si riparte.

Ore 11:10 STOP. Due camion fermi in mezzo al tracciato.

Ore 11:12
la manovra di “passare di lato” va a buon fine. Si riparte sempre al MAX della velocita’.

Ore 12:30 stop durante il percorso per mangiare qualcosa. Gli autisti iniziano a “lavorare” sul semiasse del BUS.

Ore 13:30 si riparte.

Ore 14:30 non siamo ancora giunti a SOROTI e finalmente si rallenta, anzi, ci si ferma. Qualche problema alla trasmissione stando al rumore delle “martellate” che vengono inflitte sotto le ruote posteriori.

Ore 15:00 si riparte.

Ore 15:30
arrivo a SOROTI. Inizia il “calvario” sul retrotreno del BUS.

Ore 16:30 si riparte ma, pur non essendo un meccanico, noto che la “prima” marcia fa fatica ad entrare. Siamo a 4 ore da KAMPALA.

Ore 18:00 a fatica arriviamo a MBALE (3 ore da KAMPALA).

Ore 18:10 ci viene gentilemente comunicato che a causa di un guasto tecnico (rottura del cambio) il BUS partira’ (se partira’) il giorno seguente e siamo gentilemente invitati a “dormire” in Stazione (un piazzale all’aperto).

Ore 18:20 dopo una serie di telefonate con chi ci aspettava a KAMPALA ci viene consigliato di fermarci in un albergo. Nel frattempo e’ buio pesto e naturalmente non esiste l’illuminazione pubblica.

Ore 19:00 “pagando” abbiamo trovato un “tizo” che ci accompagna alla fermata dei TAXI dove si sta organizzando un “minibus” per KAMPALA.

Ore 20:00 partiamo per KAMPALA. Naturalmente si tratta di un minibus 0 o 1. E noi siamo sempre in 1 (accelleratore a tavoletta).

Ore 23:00 siamo a KAMPALA, nella OLD MATATU BUS, ci attende un TAXI per condurci a destinazione (pago di piu’ ma stavolta scelgo la velocita’ di crociera).

Ore 00:00 siamo nella sede di ISP di KAMPALA.


Di tutto questo, una cosa ancora mi sfugge. Se qui’ tutto e’ “POLE POLE” (piano piano in SWAILI), per quale motivo gli autisti di qualsiasi mezzo devono andare sempre a “manetta”???
Risposta: gli autisti dei BUS devono consegnare al proprietario del BUS un “TOT” di denaro al giorno. Tutto quello che viene in piu’ rimane a loro. Quindi, se arrivano prima dei “concorrenti” alle fermate possono far salire piu’ persone. Piu’ persone salgono piu’ loro guadagnano.
20-21/08/2007
Kampala (UGANDA)

In queste due giornate ho avuto occasione di ritornare nel “passato”, nel mondo INTEL Pentium II quando ancora si lavorava con HD da 4GB e con al massimo 64MB RAM. La settimana prima l’associazione MCAFS (istituita da gente locale che ha creato una comunita’ gratuita per preparare i giovani ugandesi al mondo del lavoro in diversi settori quali la falegnameria, carpenteria, agricoltura…) mi aveva contattato per “mettere in pista” un’aula informatica con alcuni PC provenienti dalla Danimarca.

L’idea era di praparare una vera e propria aula di lavoro e di insegnamento. Viste le condizioni dei PC arrivati ho optato per creare una vera e propria aula di formazione sviluppo a “basso livello” dove i ragazzi possono “montare” con mano il proprio PC.

XUBUNTU si e’ rivelata ottima per questo genere di PC anche se, devo ammettere, presentarsi nella societa’ senza conoscere Microsoft puo’ essere limitante. Ho quindi allestito alcuni PC con Windows 98 e con Windows 2000 (sacrificando alcuni PC usati come fonte di “materiale”). Naturalmente OPENOFFICE ha avuto campo libero.

Piccola nota per i colleghi danesi: non mandate giu’ il materiale alla “rinfusa”…. tastiere MAC per INTEL non vanno bene.

24.08.07
Buon inizio week end a tutti,

oramai noi siamo in vista della partenza per MOROGORO in TANZANIA: Suor Teresa ci attende e ci attendono anche 36 ore di PULMAN con la compagnia SCANDINAVIAN. Faremo un BREAK del viaggio (2 giorni) ad ARUSHA (TANZANIA) per vedere qualche parco e poi direzione DAR.

Nell’ultima settimana ho passato il tempo a velocizzare l’apertura di Windows in giro per KAMPALA e a conoscere le varie associazioni in loco. Bella la sede dello SVI (Sviluppo e Volontariato Internazionale) e pure la loro sottorete.

Fino ad ora, tranne per il periodo in KARAMOJA, l’unica nota stonata e’ il cibo: troppo poco.

Notizie utili:

*  se qualcuno dovesse prossimamente venire in Uganda e andare in KARAMOJA, sconsiglio di bere l’acqua di pozzo. Alcuni volontari hanno lamentato problemi intestinali fra cui l’AMEBA.

* per la moneta locale, nessun problema. Fate finta di essere tornati al periodo delle vecchie LIRE. Stessa identica cosa e stesso livello di prezzi.

* per la telefonia: senza mostrare documenti o altro (interessante per la FORENSIC) potete acquistare una scheda della MTN (gialla) o CELLTEL (rossa) che potete usare sia in UGANDA – KENYA – TANZANIA. Costa 3000 Scellini (1,5 Euro). Un SMS mandato verso l’Italia vi costa 1 Euro ovvero 2000 Scellini.

Per il momento e’ tutto. Mi accingo a prepararmi per la cena: Ristorante ETIOPE. Buon Week End.

24 – 25/08/2007
Kampala-Arusha (UGANDA – TANZANIA via Nairobi, KENIA) Km: 650

La destinazione del nostro viaggio è MOROGORO in TANZANIA ma preferiamo fare una tappa ad ARUSHA per spezzare in due il viaggio. Ci attendono 650Km di BUS. Per non correre rischi abbiamo scelto come “vettore” la SCANDINAVIAN (molto rinomata in loco).

Check-in alle ore 12:30 e partenza da KAMPALA alle ore 13:00.

Inizia il viaggio.

Ore 12:30 Viene postecipata la partenza alle ore 17:30 da un apposito cartello appeso alla “reception”. Il motivo non è specificato (si scopre dopo che il BUS non è ancora arrivato… partiva da Nairobi)
Ore 18:30 stiamo aspettando ancora l’arrivo del BUS.
Ore 19:00 arriva il BUS (direttamente da NAIROBI). Viene eseguito il rabbocco di carburante e caricati i bagagli.
Ore 20:00 finalmente partiamo. La speranza è di trovare solo asfalto.
Ore 20:30 inizia lo sterrato (NOTA: i BUS non sono molto “isolati” dall’ambiente esterno e quindi la polvere e il fumo dei vecoli che ci precedono ci farà compagnia per l’intero Viaggio).
Ore 00:20 siamo in frontiera Uganda-Kenia. Attendiamo l’arrivo del funzionario Ugandese per il timbro nel passaporto che certifica la nostra “uscita” dal paese.
Ore 01:00 siamo sempre in attesa che arrivi qualcuno per il timbro.
Ore 01:30 passaporto timbrato, ora tocca al visto per il Kenia.
Ore 02:00 passaporto ok. Partiamo per il KENIA con la speranza che le strade siano migliori (speranza “morta”. SOLO STERRATO fino alla periferia di NAIROBI).
Ore 10:00 dopo aver Viaggiato per l’intera notte su sterrato (con sorpresa scopro che il colore della mia pelle è ora marroncino e non più bianco come qualche giorno prima) ci troviamo fermi e incolonnati. Siamo a 200Km da Nairobi. Quì la strada è “fangosa” e davanti a noi un camion è di traverso. Dobbiamo aspettare.
Ore 11:00 siamo ancora fermi.
Ore 11:15 siamo ripartiti sempre su sterrato. Abbiamo incontrato una colonna ferma di camion nel senso opposto di diversi Km.
Ore 12:00 finalmente siamo su asfalto. Nairobi deve essere vicina.
Ore 13:30 siamo a Nairobi sul Terminal della SCANDINAVIAN. Siamo in ritardo di 10 ore rispetto l’orario ufficiale. Chiedo quanto manca ad ARUSHA: 2 ore mi viene detto. (2 ore???).
Ore 14:00 partiamo da Nairobi e passiamo subito su sterrato. Via verso il confine con la TANZANIA. Nel frattempo provo a chiamare il Lodge dove ho prenotato ad ARUSHA per avvisare del ritardo. Peccato che la mia scheda MTN pure andando in roaming non mi permetta di chiamare nessuno ad eccezzione dei numeri ugandesi. Il problema viene risolto, a scapito del costo, chiamando con una scheda italiana.
Ore 17:00 siamo in forntiera fra Kenia e Tanzania ( sono passate più di 2 ore…).
Ore 17:30 si riparte su asfalto (finalmente) dopo aver sbrigato le formalità per l’ingresso.
Ore 19:00 siamo ad ARUSHA. Abbiamo accumulato circa 12 ore di ritardo rispetto la tabella di marcia. L’autista che ci aspettava per le 7 del mattino ci accoglie con un sorriso.

Abbiamo concluso la prima parte del nostro viaggio. Purtroppo prendo nota che anche gli autisti della SCANDINAVIAN hanno il piede “pesante” su strada. Rispetto ad altre compagnie ci hanno comunque offerto acqua e biscotti durante il viaggio (anche la polvere ma è un dettaglio).
29/08/2007Arusha (TANZANIA)

Break del viaggio per MOROGORO ad ARUSHA, una piccola cittadina a Nord della Tanzania punto di partenza peri vari parchi presenti a ridosso del Kenya. Abbiamo visitato nella mattinata l’ARUSHA NATIONAL PARK. Un piccolo parco (3 ore in fuoristrada per un giro completo) con vari paesaggi variopinti (da bellissimi laghi ad un piccolo cratere definito “little Ngorongoro”) e diverse specie di animali soprattutto primati (non ci sono leoni e gli elefanti, assieme ai leopardi sono assai timidi) . L’ingresso al parco è di 35$ (in cash) per persona.

Per chi desidera aloggiare all’interno del parco troverà ospitalità nel lodge Momella Wildlife Lodge (pagamento in contanti e camera con doccia senza acqua calda).

La visita ad Arusha, nel pomeriggio, è sempre problematica se non si è accompagnati: un sacco di persone che offrono il loro aiuto (evitate di gironzolare con una guida o cartina aperta o sarete una facile “preda”).

Per chi volesse gustare un piatto tipico consiglio: Pizzarusha. Situata infondo ad un vicoletto che costeggia l’Hotel GOLDENROSE è un locale molto piccolo ma sforna pizze eccezzionali da fare invidia a noi italiani.

30/08/2007

Arusha (TANZANIA) – Dar Es Salaam (TANZANIA) Km: 450

E’ il momento di proseguire nel viaggio. Sempre con la SCANDINAVIAN ci aprestiamo alla partenza per DAR ES SALAAM. In testa abbiamo l’idea di scendere 100Km prima di DAR ovvero a Chalize che si trova a metà fra MOROGORO e DAR. Se abbiamo fortuna e se arriviamo presto a Chalize in serata siamo a MOROGORO (…troppi se…).

Ore 8:00 siamo al terminal della SCANDINAVIAN, il BUS parte alle 8:30.
Ore 8:20 un meccanico negli ultimi controlli al mezzo si accorge che sotto il BUS c’è una chiazza d’olio. Si rabbocca.
Ore 8:35 partiamo, prossima fermata MOSHI.
Ore 9:25 siamo a MOSHI. Un gruppo di “addetti” sta osservando il fondo del BUS.
Ore 9:45 è ufficiale: “perdita d’olio di un condotto dell’idroguida”. Siamo fermi.
Ore 10:05 proprio a pochi metri del BUS ve ne è un’altro della SCANDINAVIAN fermo pure lui in riparazione (o in demolizione?). Si decide di levare il raccordo e metterlo nel nostro BUS.
Ore 10:35 si riparte, prossima fermata (sulla carta) DAR.
Ore 13:30 piccola sosta di un paio di minuti per il pranzo. Ci troviamo in un “autogril” dove solo l’elevato numero di persone fa concorrenza all’elevato numero di mosche.
Ore 15:30 dopo di verse fermate per far scendere o salire qualcuno “al volo” non vediamo nessuna indcazione che ci possa far capire che siamo in prossimità di Chalize.
Ore 17:30 siamo a Chalize. Troppo tardi per scendere e cercare un BUS per MOROGORO. Continuiamo per DAR.
Ore 19:00 finalmente la periferia di DAR. E’ trafficata come al solito e siamo fermi.
Ore 19:30 rispetto a prima abbiamo fatto 1 km di strada.
Ore 20:00 siamo alla stazione dei BUS di UBUNGO, 8 Km alla fine.
Ore 20:30 siamo arrivati al TERMINAL della SCANDINAVIA. Viaggio concluso. Abbiamo solo 3 ore di ritardo.

Finalmente abbiamo concluso la discesa della Tanzania. Un taxi ci porta direttamente all’ostello che abbiamo prenotato mentre eravamo nel BUS (sempre con la scheda italiana). Domani ci si alza presto in direzione MOROGORO.

31/08/2007Dar Es Salaam – Morogoro (TANZANIA) Km: 196

La nostra giornata a DAR inizia con una “corsa” al Terminal della SCANDINAVIAN di prima mattina (siamo senza biglietto e di solito si prenota giorni prima). Dal sito ho visto che c’è una corsa che va a Iringa e passa per Morogoro e parte alle ore 8:15 (costo: 6500 scellini tanzaniani). Invece scopriamo che:

* La corsa delle 8:15 e di classe “Econonic” e l’addetto allo sportello non ci vuole fare il biglietto.

* Esiste un BUS che parte alle 9:15 che va a DODOMA e passa per MOROGORO.

* Il prezzo del biglietto è 13000 scellini tanzaniani ovvero il prezzo intero per una corsa DAR-DODOMA. Anche se scendiamo prima si paga il prezzo pieno.

Ho suggerito di aggiornare il sito.

Unica nota positiva è stato l’incontro con un nostro connazionale durante l’attesa della partenza: Roberto Andriolo (Veneto pure lui) Tecnico (volontario) di Apparecchiature elettro-medicali che sta passando il periodo da “pensionato” in giro per il mondo (Africa e America Latina) a portare ed installare apparecchiature mediche. Abbiamo conversato piacevolmente e probabilmente il prossimo anno si farà qualcosa insieme.

Alle 13:30 eravamo fra le braccia di Suor Teresa Drago, sempre in forma anche se oramai sta già oltrepassando la terza età (oltre gli 80).

Ci attende “l’avviamento” di un aula di informatica per la “Corradini primary school” (scuola per bambini poveri ideata, progettata e costruita da Suor Teresa stessa).

3 – 6/08/2007
Morogoro (TANZANIA)
In questi quattro giorni non abbiamo fatto altro che sistemare PC. Il parco “macchine” risulta molto variegato. Partiamo da P1 a 166Mhz (con CD-ROM SCSI e 64MB RAM) per arrivare al max a PII 450Mhz con 196MB di RAM.Non abbiamo un ampia scelta sul Sistema Operativo da installare e sui programmi a corredo. Micros*ft (98 SE) o Linux (XUBUNTU)?.

Da buon europeo vacanziero la mia risposta sarebbe:

“Questo è Linux e questa è la documentazione. Tutto FREE. Imparato questo puoi vedere anche l’altro.”

Passando un po’ di tempo con loro ho capito che questa non è la risposta.

In conclusione ho avuto occasione di sistemare 35 Pc e una macchina da cucire (una vecchia SINGER) tutti provenienti dall’Italia. I migliori sono risultati 5 IBM 300GL (donati dall’OPAM di Roma) mentre il restante ha fatto i capricci (pure la SINGER). Col tempo, il componente che più risente dell’invecchiamento risulta essere il lettore CD-ROM seguito dal mouse (a rotella).

L’aula è completa: 26 PC tutti perfettamente (al 90%) funzionanti con scheda di rete a disposizione. Ci sarebbe infatti la possibilità di cablare l’intera aula con cavo ma è un problema. Non è facile trovare il cavo ma la cosa più complicata è trovare qualcuno che la cabli “come si deve”. Infatti per l’impianto elettrico l’elettricista “locale” ha fatto un “mezzo disastro” (già solo ha vedere come a messo le canaline fa venire il mal di stomaco), figuriamoci con la rete.

Ultima cosiderazione per chi invia o desidera inviare attraverso i container del materiale informatico: non inviate spazzatura

Morogoro 07/09/2007

Ultimo giorno a Morogoro. Domani pomeriggio da DAR si rientra in Italia. Anche se è passata solo una settimana (fra una cosa e l’altra il tempo è volato) oramai ci sentivamo come a casa. Con le sorelle (chiamate da me “le ragazze”) e Suor Teresa ci siamo divertiti un sacco. L’ultimo episodio è stato proprio ieri sera. Da un container proveniente dall’Italia abbiamo trovato un grosso uovo di cioccolato arrivato in mille pezzi e ammuffito. Nel pomeriggio “le ragazze” lo hanno cotto con il latte e versato in due teglie. Spinti dalla golsità abbiamo passato la serata a riempire vasetti con il cioccolato ancora in forma liquida ma molto densa. Provate ad immaginare quanto realmente è finito nei vasetti… e quanto sui vestiti delle ragazze…Stasera i saluti e domattina presto si parte per DAR. Suor Teresa ci accompagna personalmente, ne approfitta pure per fare un salto a DAR alla ricerca di un preventivo per un pulman nuovo. La scuola che ha realizzato (Corradini Primary School) è espressamente per bimbi di famiglie povere e non tutte stanno a Morogoro. Perquesto inizilamente alcuni bimbi facevano anche 10 km al giorno per venire a frequentare. E’ stato quindi acquistato un pulman usato da 29 posti. Ma, da alcuni giorni, arrivano segnali poco felici che fanno presupporre che sia arrivato a “fine corsa”. Serve un mezzo nuovo (che difficilmente cadrà da cielo).

Notizia di sevizio per Paolo di CERVIA: stamattina abbiamo spostato il vecchio irrigatore che hai recuperato da Migoli (rimasto accantonanto per 14 anni) e steso tutto il tubo (300 metri). L’acqua passa e ha anche una certa pressione ma il meccanismo di avvolgimento automatico non funziona. Manca una cinghia. Messo in queste condizioni non è di nessuna utilità.

24 – 25/08/2007
Kampala-Arusha (UGANDA – TANZANIA via Nairobi, KENIA) Km: 650
La destinazione del nostro viaggio è MOROGORO in TANZANIA ma preferiamo fare una tappa ad ARUSHA per spezzare in due il viaggio. Ci attendono 650Km di BUS. Per non correre rischi abbiamo scelto come “vettore” la SCANDINAVIAN (molto rinomata in loco).

Check-in alle ore 12:30 e partenza da KAMPALA alle ore 13:00.

Inizia il viaggio.

Ore 12:30 Viene postecipata la partenza alle ore 17:30 da un apposito cartello appeso alla “reception”. Il motivo non è specificato (si scopre dopo che il BUS non è ancora arrivato… partiva da Nairobi)
Ore 18:30 stiamo aspettando ancora l’arrivo del BUS.
Ore 19:00 arriva il BUS (direttamente da NAIROBI). Viene eseguito il rabbocco di carburante e caricati i bagagli.
Ore 20:00 finalmente partiamo. La speranza è di trovare solo asfalto.
Ore 20:30 inizia lo sterrato (NOTA: i BUS non sono molto “isolati” dall’ambiente esterno e quindi la polvere e il fumo dei vecoli che ci precedono ci farà compagnia per l’intero http://www.lpcforensic.it/Viaggio).
Ore 00:20 siamo in frontiera Uganda-Kenia. Attendiamo l’arrivo del funzionario Ugandese per il timbro nel passaporto che certifica la nostra “uscita” dal paese.
Ore 01:00 siamo sempre in attesa che arrivi qualcuno per il timbro.
Ore 01:30 passaporto timbrato, ora tocca al visto per il Kenia.
Ore 02:00 passaporto ok. Partiamo per il KENIA con la speranza che le strade siano migliori (speranza “morta”. SOLO STERRATO fino alla periferia di NAIROBI).
Ore 10:00 dopo aver viaggiato per l’intera notte su sterrato (con sorpresa scopro che il colore della mia pelle è ora marroncino e non più bianco come qualche giorno prima) ci troviamo fermi e incolonnati. Siamo a 200Km da Nairobi. Quì la strada è “fangosa” e davanti a noi un camion è di traverso. Dobbiamo aspettare.
Ore 11:00 siamo ancora fermi.
Ore 11:15 siamo ripartiti sempre su sterrato. Abbiamo incontrato una colonna ferma di camion nel senso opposto di diversi Km.
Ore 12:00 finalmente siamo su asfalto. Nairobi deve essere vicina.
Ore 13:30 siamo a Nairobi sul Terminal della SCANDINAVIAN. Siamo in ritardo di 10 ore rispetto l’orario ufficiale. Chiedo quanto manca ad ARUSHA: 2 ore mi viene detto. (2 ore???).
Ore 14:00 partiamo da Nairobi e passiamo subito su sterrato. Via verso il confine con la TANZANIA. Nel frattempo provo a chiamare il Lodge dove ho prenotato ad ARUSHA per avvisare del ritardo. Peccato che la mia scheda MTN pure andando in roaming non mi permetta di chiamare nessuno ad eccezzione dei numeri ugandesi. Il problema viene risolto, a scapito del costo, chiamando con una scheda italiana.
Ore 17:00 siamo in forntiera fra Kenia e Tanzania ( sono passate più di 2 ore…).
Ore 17:30 si riparte su asfalto (finalmente) dopo aver sbrigato le formalità per l’ingresso.
Ore 19:00 siamo ad ARUSHA. Abbiamo accumulato circa 12 ore di ritardo rispetto la tabella di marcia. L’autista che ci aspettava per le 7 del mattino ci accoglie con un sorriso.